La Lancia Lambda

Facciamo un viaggio a ritroso nell’epoca d’oro dell’industria automobilistica per esplorare questa meraviglia tecnologica che ha cambiato il gioco. Nel 1922, Vincenzo Lancia presentò la Lambda, un’auto che si distingueva dagli standard dell’epoca. La Lambda è stata la prima auto al mondo ad avere un telaio monoscocca, un’innovazione che ha gettato le basi del moderno design automobilistico. Questo telaio innovativo, combinato con sospensioni a ruote indipendenti, ha dotato la Lambda di una manovrabilità e di un comfort di guida eccezionali, stabilendo nuovi standard per le prestazioni su strada. Ma c’è di più: sotto il cofano batte un motore V4 a 8 valvole, che incorpora tecnologie all’avanguardia come l’uso di leghe leggere nella testata. Questa configurazione ha permesso alla Lambda di ottenere prestazioni notevoli per l’epoca, con una potenza adeguata e una straordinaria efficienza nei consumi. La Lancia Lambda d’epoca non era solo una meraviglia ingegneristica: era un’opera d’arte su ruote. Il suo design elegante, le linee fluide e la meticolosa attenzione ai dettagli si combinano per creare un’esperienza di guida senza pari. I raffinati interni realizzati con materiali pregiati e la cura artigianale di ogni veicolo trasmettevano un senso di lusso e di classe. Ogni curva della strada diventava un’avventura con la Lancia Lambda. Grazie alla sua storia ricca di innovazioni, alle prestazioni straordinarie e al design senza tempo, quest’auto d’epoca è diventata un’icona che cattura l’immaginazione di tutti gli appassionati di automobili e gli amanti della storia. Un viaggio a bordo di una Lancia Lambda è un ritorno al passato che vi lascerà senza fiato mentre esplorate le radici della moderna ingegneria automobilistica.

La nostra Lancia Lambda

La protagonista del nostro viaggio risale al 1928. Dopo aver cambiato più volte proprietario, è arrivata in Inghilterra dove, abbandonata e in cattive condizioni, è stata acquistata nel 1999 da Lanfranco Bianchini, padre di Tommaso (uno dei membri del team FPP). Lanfranco, da sempre appassionato di auto e motori d’epoca, decise di realizzare un sogno a lungo coltivato acquistando questa automobile. Ha intrapreso un percorso di restauro durato oltre 3 anni per portarla alle condizioni attuali. L’auto ha partecipato alle edizioni 2017/2018/2019 della Mille Miglia storica e a due edizioni della Coppa d’Oro delle Dolomiti. Ha inoltre preso parte a varie competizioni in Toscana, come le gare Firenze/Siena e Firenze/Fiesole.